Bitcoin Core 31.0 pronta per il rilascio finale: è stata taggata su GitHub
Oggi, 16 aprile 2026, il noto sviluppatore Bitcoin Murch (handle X: @murchandamus) ha annunciato ufficialmente il tagging della versione Bitcoin Core 31.0. Il post su X recita semplicemente:
“Bitcoin Core 31.0 has been tagged: github.com/bitcoin/bitcoin/releases/tag/v31.0”
Murch, il cui nome completo è Michael (Murch) e che lavora presso Localhost Research, è una figura di rilievo nella community Bitcoin: è BIP Editor, contribuisce attivamente a Bitcoin Core, Bitcoin Optech e Bitcoin Stack Exchange, e pubblica solo sporadicamente su X. Il suo annuncio segna un momento importante: dopo mesi di release candidate, la versione major 31.0 è ora ufficialmente pronta per la distribuzione finale agli utenti e ai nodi della rete.
Le principali novità di Bitcoin Core 31.0
Questa release rappresenta un aggiornamento significativo per il client di riferimento di Bitcoin, con un focus particolare sul mempool (la memoria delle transazioni in attesa di conferma), sulla privacy e sulle API per gli sviluppatori.
1. Cluster Mempool: il redesign più importante degli ultimi 15 anni
La caratteristica di punta della 31.0 è la completa reimplementazione del mempool con il nuovo sistema Cluster Mempool. Fino ad ora la mempool gestiva le transazioni con limiti separati su antenati (ancestor) e discendenti (descendant). Ora le transazioni collegate vengono raggruppate in cluster (componenti connessi) basati sulle relazioni parent-child.
Cambiamenti principali:
- I vecchi limiti ancestor/descendant sono stati rimossi.
- Sono stati introdotti due nuovi limiti predefiniti per cluster: massimo 64 transazioni e massimo 101 kB di virtual size.
- Le transazioni vengono ordinate in base al feerate minerario atteso calcolato su interi “chunk” (gruppi di transazioni correlate), migliorando l’efficienza nella costruzione dei blocchi, nell’evizione delle transazioni e nella validazione RBF (Replace-By-Fee).
- È stata rimossa la “CPFP Carveout” (l’eccezione che permetteva un piccolo figlio extra).
- Nuovi RPC per ispezionare il mempool:
getmempoolclusteregetmempoolfeeratediagram.
Questo upgrade rende il mempool più prevedibile, efficiente e giusto per miner, Layer 2 e utenti normali, migliorando drasticamente la gestione di fee e sostituzioni.
2. Private Transaction Broadcast
Una nuova funzionalità di privacy: con l’opzione -privatebroadcast (o tramite RPC), le transazioni inviate con sendrawtransaction vengono trasmesse esclusivamente su Tor o I2P usando connessioni dedicate. In questo modo:
- L’indirizzo IP e la geolocalizzazione del mittente restano nascosti.
- Non è possibile correlare transazioni diverse dello stesso utente.
Sono stati aggiunti due nuovi RPC: getprivatebroadcastinfo e abortprivatebroadcast.
3. Altre migliorie rilevanti
- Aumento del default
-dbcachea 1024 MiB (su sistemi con almeno 4 GB di RAM) per prestazioni migliori. - Fee estimation più precisa: il bucket minimo scende a 0,1 sat/vB.
- Nuovo indice opzionale
-txospenderindexper velocizzare le query su chi spende un UTXO. - Aggiornamenti agli RPC esistenti (
gettxspendingprevout,getpeerinfo,getblockecc.) e un nuovo endpoint REST per scaricare porzioni di blocchi. - Deprecazioni e cleanup: rimossi comandi obsoleti come
-paytxfee,torcome network specifier, e altri. - Aggiornamento a Qt 6.8 per l’interfaccia grafica e miglioramenti di sicurezza (es. comandi sensibili filtrati dalla cronologia della console).
Perché è importante
Bitcoin Core 31.0 non introduce cambiamenti al consenso (quindi è una soft-fork-free release), ma rafforza in modo sostanziale le fondamenta del software che fa funzionare la stragrande maggioranza dei nodi Bitcoin. Il Cluster Mempool, in particolare, è considerato uno degli interventi più profondi sull’architettura del client dopo SegWit.
La versione è ora taggata e disponibile sul repository ufficiale. Gli utenti sono invitati a testarla, soprattutto chi gestisce nodi, wallet o servizi Layer 2. Come sempre, si raccomanda di verificare le firme GPG e di aggiornare gradualmente.
