La difficoltà di mining di Bitcoin ha appena subito il più grande aggiustamento al rialzo dal maggio 2021: +14,7% in un solo colpo
La difficulty è schizzata a circa 144.4 trilioni (144.4T), con un incremento assoluto record di ben 18.5 trilioni in una sola volta. Questo balzo è arrivato dopo che tempeste invernali negli USA avevano spento temporaneamente centinaia di EH/s di hashrate (fino a -200 EH/s in alcuni momenti), portando a un crollo della difficulty di circa l'11% poche settimane fa.
Appena il meteo è migliorato e i miner americani hanno riaccesso le macchine, il hashrate è rimbalzato velocemente fino a circa 1 zettahash/s (1 ZH/s), facendo partire blocchi molto più rapidi dei 10 minuti target → il protocollo ha reagito con questo aggiustamento epico per riportare tutto in equilibrio.Curiosità:
- È il più grande aumento percentuale dal recupero post-ban cinese del 2021
- È il più grande aumento assoluto di sempre nella storia di Bitcoin
- Nonostante il prezzo di BTC sia in una fase debole (attorno ai $68k in questi giorni), la rete dimostra una resilienza pazzesca e una rapidissima capacità di recupero
Tradotto in soldoni: minare Bitcoin è tornato improvvisamente molto più difficile e costoso (hashprice crollato sotto i $30/PH/giorno).
I miner meno efficienti soffrono, quelli industriali con energia a basso costo invece continuano a spingere forte.La rete Bitcoin si adatta, si rinforza e va avanti comunque
